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Caso Regeni: inizia oggi a Roma il processo contro gli 007 egiziani che torturarono il ricercatore

ROMA - Inizia a Roma il processo per il sequestro e la morte, in Egitto, del ricercatore Giulio Regeni. Sciolto dalla Consulta il nodo sulla contumacia degli imputati, il processo riguarda 4 uomini dei servizi segreti del Cairo: tre di loro sono accusati di sequestro di persona, uno anche di con- corso in lesioni e in omicidio. Regeni scomparve al Cairo il 25 gennaio 2016. Il suo corpo martoriato fu ritrovato il 3 febbraio, vicino a una prigione dei servizi segreti.Dopo l'udienza di apertura, il processo per il rapimento e la morte di Giulio Regeni continua a Roma il 18…
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Caso Regeni: il Gup decide di chiamare in causa la Consulta per uscire dallo stallo degli 007 egiziani contumaci

ROMA - Nell'udienza di oggi per il caso del ricercatore friulano Giulio Regeni, il gup di Roma ha accolto la richiesta della Procura, decidendo di inviare alla Consulta gli atti del processo. Chiedere alla Corte Costituzionale di esprimersi sulla questione relativa all'assenza degli imputati, cioè i quattro 007 egiziani, accusati di aver torturato Giulio fino a provocargli la morte. La decisione è stata presa per superare lo "stallo" del procedimento sulla morte del ricercatore friulano. E ha affermato che l'Egitto ha fatto "una scelta antidemocratica". I genitori di Giulio commentano: "Da oggi c'è una speranza in più".   
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Caso Regeni: il Gup decide di chiamare in causa la Consulta per uscire dallo stallo degli 007 egiziani contumaci

ROMA - Nell'udienza di oggi per il caso del ricercatore friulano Giulio Regeni, il gup di Roma ha accolto la richiesta della Procura, decidendo di inviare alla Consulta gli atti del processo. Chiedere alla Corte Costituzionale di esprimersi sulla questione relativa all'assenza degli imputati, cioè i quattro 007 egiziani, accusati di aver torturato Giulio fino a provocargli la morte. La decisione è stata presa per superare lo "stallo" del procedimento sulla morte del ricercatore friulano. E ha affermato che l'Egitto ha fatto "una scelta antidemocratica". I genitori di Giulio commentano: "Da oggi c'è una speranza in più".   
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Caso Regeni: le parole di Tajani, quelle di Al-Sisi e l’inerzia denunciata dalla famiglia del ricercatore

ROMA - "Inesistente"cooperazione con l'Egitto. Da tempo ci aspettiamo risultati concreti,ma purtroppo siamo ormai preparati anche all'inerzia-incoerenza della politica": così i genitori di Giulio Regeni, il ricercatore rapito e ucciso al Cairo il 25 gennaio 2016. La reazione della famiglia Regeni dopo le parole del Ministeo Tajani in visita in Egitto che ha riportato la promessa di Al-Sisi di collaborare per l'acquisizione della verità. "Pretendiamo verità e giustizia, come azioni concrete. Basta finte promesse. Pensiamo sia oltraggioso questo mantra sulla 'collaborazione egiziana' che invece è inesistente". Di fatto le rassicurazioni di Al-Sisi in questi anni si sono susseguite ma senza una…
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Caso Regeni: oggi discussione in Corte d’Assise ma senza imputati. Il Consiglio dei Ministri si costituisce parte civile

ROMA - Oggi in Corte d'Assise arriva il caso di Giulio Regeni con la presidenza del Consiglio dei ministri che si costituiisce parte civile nel processo sull'omicidio del ricercatore torturato ed ucciso in Egitto. In aula non ci saranno imputati per l'atteggiamento reticente degli organi istituzionali egiziani. "Domani si svolgerà la prima udienza in Corte di Assise sul sequestro,la tortura e l'omicidio di Regeni - ha scritto su Facebook il presidente della Camera Fico."Se pensiamo alla fatica enorme che ci è voluta per arrivare fin qui, per ricostruire una trama nonostante depistaggi e resistenze di ogni tipo da parte dell'Egitto,…
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