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Caso Regeni: oggi discussione in Corte d’Assise ma senza imputati. Il Consiglio dei Ministri si costituisce parte civile

ROMA - Oggi in Corte d'Assise arriva il caso di Giulio Regeni con la presidenza del Consiglio dei ministri che si costituiisce parte civile nel processo sull'omicidio del ricercatore torturato ed ucciso in Egitto. In aula non ci saranno imputati per l'atteggiamento reticente degli organi istituzionali egiziani. "Domani si svolgerà la prima udienza in Corte di Assise sul sequestro,la tortura e l'omicidio di Regeni - ha scritto su Facebook il presidente della Camera Fico."Se pensiamo alla fatica enorme che ci è voluta per arrivare fin qui, per ricostruire una trama nonostante depistaggi e resistenze di ogni tipo da parte dell'Egitto,…
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Caso Regeni: slitta al 25 maggio l’udienza con i 4 imputati dei “Servizi” egiziani

ROMA - Rinviata al 25 maggio l'udienza preliminare prevista oggi a Roma per i quattro uomini dei Servizi Segreti egiziani accusati del sequestro, delle torture e dell'omicidio di Giulio Regeni. Lo slittamento è dovuto al legittimo impedimento di uno dei legali d'ufficio, colpito dal Covid. Di ieri la diffusione di un documentario con una ricostruzione dei fatti che discolpa le autorità egiziane e getta discredito sul ricercatore, rapito il 25 gennaio 2016 e ritrovato morto nove giorni dopo,tra Alessandria e il Cairo.
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Caso Regeni, il sonoro schiaffo della Procura Generale del Cairo alla politica italiana: “Sconosciuti i responsabili del crimine”

CAIRO (EGITTO) - Suonano come un sonoro schiaffo alla politica estera dell'Italia,le dichiarazioni della procura generale egiziana che ha ribadito che "per il momento non c'è alcuna ragione per intraprendere procedure penali circa l'uccisione, il sequestro e la tortura del ricercatore italiano Giulio Regeni- Le motivazioni espresse dall'organo giiudicante del Cairo sono trancianti: "il responsabile del crimine resta sconosciuto". La procura di Roma aveva chiuso le indagini il 10 dicembre scorso indicando evidenti responsabilità in 4 appartenenti ai servizi segreti egiziani, passo che precede l'apertura di un processo. Ma il Cairo, in una nota, torna a dire che il procuratore…
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Caso Regeni, il sonoro schiaffo della Procura Generale del Cairo alla politica italiana: “Sconosciuti i responsabili del crimine”

CAIRO (EGITTO) - Suonano come un sonoro schiaffo alla politica estera dell'Italia,le dichiarazioni della procura generale egiziana che ha ribadito che "per il momento non c'è alcuna ragione per intraprendere procedure penali circa l'uccisione, il sequestro e la tortura del ricercatore italiano Giulio Regeni- Le motivazioni espresse dall'organo giiudicante del Cairo sono trancianti: "il responsabile del crimine resta sconosciuto". La procura di Roma aveva chiuso le indagini il 10 dicembre scorso indicando evidenti responsabilità in 4 appartenenti ai servizi segreti egiziani, passo che precede l'apertura di un processo. Ma il Cairo, in una nota, torna a dire che il procuratore…
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Caso Regeni: la “coraggiosa” politica estera di Di Maio che ora chiede all’Europa di intervenire

ROMA - Ci sono volute le conclusioni forti della Procura di Roma sul caso dell’omicidio di Giulio Regeni a scuotere il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio: “L’Italia è un Paese fondatore dell'Ue e sul tema dei diritti umani non è concesso fare passi indietro. E' opportuno che ad esprimersi chiaramente su questo tema siano anche i nostri partner europei attraverso azioni mirate". Così il ministro degli Esteri alla riunione a Palazzo Chigi sul caso Regeni in cui erano presenti e i ministri Lamorgese e Guerini e il premier Conte che ha sollecitato l’incontro al suo ritorno da Bruxelles. La…
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Caso Regeni, Conte audito in Commissione d’Inchiesta: “Saremo Inlessibili” ma pesa la vendita di navi all’Egitto

ROMA - L’audizione del premier Giuseppe Conte, al pari della lettera del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, annunciata come inviata ieri al suo omologo egiziano, non aggiunge nulla di nuovo sul caso Regeni. Conte audito nella Commissione d’Inchiesta a notte tarda come era prevedibile ha continuato ad esprimersi con frasi generiche che a distanza di due anni dall’uccisione del ricercatore italiano, da parte dei servizi segreti egiziani, lasciano un senso di amarezza. “L’Italia tutta continua ad attribuire incessante priorità alla ricerca della verità sulla morte di Giulio Regeni. Io per primo ho posto la questione sempre in cima all'…
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La doppia morale del ministro degli Esteri, Luigi Di maio sul caso Regeni e la vicenda delle fregate vendute all’Egitto

ROMA - La politica estera italiana è sempre più complessa da comprendere. La sensazione, anche dopo il giallo delle navi italiane vedute all’Egitto, è che il nostro paese agisca sempre come un Giano bifronte che da una parte tenta di mantenere la schiena dritta difronte agli abusi perpetrati nei confronti di nostri cittadini, dall’altra si piega davanti alla ragion di Stato degli scambi commerciali. Le spiegazioni del ministro degli Esteri Luigi Di Maio sui fatti di una presa di posizione sul caso Regeni: “Resta ferma la nostra incessante richiesta di progressi significativi nel le indagini sul caso del barbaro omicidio…
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