Polveri sottili: una ricerca Enea e CNR-Isaac rivela che raggiungono anche i luoghi chiusi con impatto sulla salute
ROMA - Polveri sottili? Il pericolo di inalarle non è solo viaggiando sulle grandi arterie e circolando nel traffico urbano. Una ricerca condotta da Enea e CNR-Isac ha rivelato che esiste un impatto sulla salute rilevante anche all'interno di luoghi chiusi con possibili ripercussioni in termini di malattie polmonari, cardiache e tumorali. All'indagine hanno collaborato con le università Sapienza di Roma e Milano-Bicocca, nell’ambito del progetto VIEPIfinanziato da Inail e pubblicato sulla rivista EnvironmentalPollution. Dalla ricerca emerge che se il particolato fine (PM2.5) e ultrafine (PM0.1), generato dal traffico veicolare urbano si infiltra in un ambiente interno, può attivare la risposta del tessuto bronchiale umano attraverso specifici geni legati all’infiammazione e a un particolare meccanismobiochimicoche permette al nostro organismo, come azione protettiva, di riconoscere, trasformare edeliminare le sostanze estranee. Tramite un innovativo sistema biotecnologico portatile messo a punto per la prima volta al mondo dai ricercatori coinvolti, lo studio ha esaminato, in particolare, la risposta…