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Nucleare: domani all’ex Barberia del Senato l’intergruppo parlamentare incontra Confindustria, Eni, Enel e Newcleo

ROMA - Domani, martedì 9 aprile alle ore 11, presso la sala Ex Barberia del Senato, i deputati e i senatori dell’intergruppo parlamentare sull’energia nucleare si confronteranno con Confindustria, Enel, Eni e Newcleo. “Il nostro mix energetico - spiega la senatrice di Italia Viva Silvia Fregolent - non basta più e sull’energia nucleare si è arrivati a una svolta tecnologica.  Mentre si deve accelerare sulle rinnovabili, non possiamo rinunciare al nucleare, su cui le nostre imprese sono partner di ricerche europee, ma in Italia non possono agire. È il momento di cambiare rotta per agire con una strategia energetica senza pregiudizi”.
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Confindustria: ottimismo anche se economia in frenata ad inizio 2024 ma pesa Suez e tassi Bce

ROMA - Crescita economica in "frenata a inizio 2024". Lo sostengono gli economisti di Confindustria, secondo i quali, tuttavia, "l'economia italiana è sostenuta da inflazione bassa, fiducia delle famiglie in aumento e servizi in crescita, mentre l'industria sembra stabilizzarsi". Viale dell'Astronomia, però, fotografa anche diversi fattori negativi: si protrae il freno ai flussi commerciali nel Canale di Suez e il petrolio continua a rincarare. Inoltre, il taglio dei tassi da parte della Bce è rinviato ancora e il credito alle imprese rimane in calo.
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Confindustria: “Moderata flessione del fatturato”. Primo trimestre in calo dello 0,4%. Rallentamento costruzioni

ROMA - L'indice di Confindustria sul volume di attività economica in Italia rileva per gennaio "una moderata flessione" del fatturato a prezzi costanti delle imprese, -0,4% (+1,6% a dicembre).Il calo si deve al settore costruzioni. Il primo trimestre 2024 aperto in calo, riducendo il trascinamento, già contenuto, ereditato dal 2023. Il 53,7% delle imprese si aspetta per febbraio una produzione stabile. Il 37% attende un aumento del livello di produzione.
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Economia Italia, Confindustria “Nuove tensioni e nuovi rischi”. Il nodo Mar Rosso

ROMA - "Nuove tensioni" e "nuovi rischi" per l'economia. Così il Centro studi di Confindustria, che sottolinea il pericolo dovuto alla "forte riduzione dei transiti nel canale di Suez per gli attacchi del gruppo yemenita degli Houthi. I prezzi di gas e petrolio non ne hanno risentito finora,ma restano alti" "A fine 2023 il Pil potrebbe essere andato meglio dell'atteso: ripartiti servizi e costruzioni, ma l'industria resta debole".L'inflazione è ai minimi in Italia ma non in Europa, quindi i tassi possono restare alti "per alcuni mesi".
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Confindustria: “Nel 2023 cresceremo dello 0,6%. Si allontana la recessione”

ROMA - L'economia italiana va meglio del previsto, avviandosi ad evitare la recessione anche nel primo trimestre 2023. E' quanto stima Confindustria,sottolineando "l'ottima tenuta" nel 2022 e la resilienza del Paese.L'Ufficio studi prevede una crescita per il 2023 intorno allo 0,6%, migliore delle previsioni. Il ribasso del prezzo dell'energia da fine 2022 favorisce il calo dell'inflazione (+10,1% a gennaio) e ciò lascia intravedere lo stop al rialzo dei tassi da parte della Bce entro l'anno.Occupa- zione in crescita, fiducia in risalita.
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Confindustria: “Nel 2023 cresceremo dello 0,6%. Si allontana la recessione”

ROMA - L'economia italiana va meglio del previsto, avviandosi ad evitare la recessione anche nel primo trimestre 2023. E' quanto stima Confindustria,sottolineando "l'ottima tenuta" nel 2022 e la resilienza del Paese.L'Ufficio studi prevede una crescita per il 2023 intorno allo 0,6%, migliore delle previsioni. Il ribasso del prezzo dell'energia da fine 2022 favorisce il calo dell'inflazione (+10,1% a gennaio) e ciò lascia intravedere lo stop al rialzo dei tassi da parte della Bce entro l'anno.Occupa- zione in crescita, fiducia in risalita.
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Salario minimo: i tempi slow della politica e le soluzioni tampone non condivise da Confindustria

ROMA - Sulla spinosa questione del salario minimo, questa settimana potrebbe esserci qualche spiraglio per trovare una quadra doverosa. La politica litigiosa continua ad essere lenta nelle risposte ai cittadini in un momento di grande difficoltà economica. Ieri sera il presidente di Confindustria Bonomi era intervenuto sulle soluzioni "una tantum" a cui ci ha abituato la politica italiana per incapacità a trovare soluzioni strutturali di medio periodo. I 200 euro non risolvono il problema ha detto Bonomi "E'innegabile che i redditi sotto i 35mila euro stanno soffrendo. Allora dobbiamo intervenire in modo serio. E non è con i 200 euro…
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Salario minimo: i tempi slow della politica e le soluzioni tampone non condivise da Confindustria

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