Il nostro sito web utilizza i cookie per migliorare e personalizzare la tua esperienza e per mostrare eventuali annunci pubblicitari. Il nostro sito può includere anche cookie di terze parti, come Google Adsense, Google Analytics e YouTube. Utilizzando il sito web, acconsenti all’uso dei cookie.

Abbiamo aggiornato la nostra Informativa sulla Privacy. Clicca sul pulsante per consultarla.

Gran Bretagna al voto: dopo 14 anni di conservatori potrebbero trionfare i laburisti. Nuovi accordi Ue

GRAN BRETAGNA - Elettori al voto oggi in Gran Bretagna. Le urne resteranno aperte fino alle 22. Si tratta delle elezioni anticipate volute dal premier Sunak. Tutte le stime concordano sulla vittoria schiacciante dei laburisti guidati da Keir Starmer, dopo 14 anni di governi conservatori.A destra,i Tories di Sunak sono sfidati da Reform Uk di Farage. Starmer alla vigilia del voto ha detto che la Gran Bretagna non rientrerà in Ue ma che in caso di vittoria intede negoziare un accordo commerciale "migliore di quello ottenuto con Johnson".
Leggi ancora

Gran Bretagna al voto: dopo 14 anni di conservatori potrebbero trionfare i laburisti. Nuovi accordi Ue

GRAN BRETAGNA - Elettori al voto oggi in Gran Bretagna. Le urne resteranno aperte fino alle 22. Si tratta delle elezioni anticipate volute dal premier Sunak. Tutte le stime concordano sulla vittoria schiacciante dei laburisti guidati da Keir Starmer, dopo 14 anni di governi conservatori.A destra,i Tories di Sunak sono sfidati da Reform Uk di Farage. Starmer alla vigilia del voto ha detto che la Gran Bretagna non rientrerà in Ue ma che in caso di vittoria intede negoziare un accordo commerciale "migliore di quello ottenuto con Johnson".
Leggi ancora

Gran Bretagna al voto: dopo 14 anni di conservatori potrebbero trionfare i laburisti. Nuovi accordi Ue

GRAN BRETAGNA - Elettori al voto oggi in Gran Bretagna. Le urne resteranno aperte fino alle 22. Si tratta delle elezioni anticipate volute dal premier Sunak. Tutte le stime concordano sulla vittoria schiacciante dei laburisti guidati da Keir Starmer, dopo 14 anni di governi conservatori.A destra,i Tories di Sunak sono sfidati da Reform Uk di Farage. Starmer alla vigilia del voto ha detto che la Gran Bretagna non rientrerà in Ue ma che in caso di vittoria intede negoziare un accordo commerciale "migliore di quello ottenuto con Johnson".
Leggi ancora

Elezioni Iran: 6 candidati dopo Raisi, autorizzati dai “Guardiani”. C’è un solo riformista

IRAN - Sono sei i candidati autorizzati dal Consiglio dei guardiani a correre per le presidenziali del 28 giugno in Iran. Lo annuncia Teheran. Si sono presentati in 80. Esclusi ancora una volta l'ex presidente Ahmadinejad e l'ex speaker del Parlamento Ali Larijani. Molti dei candidati sono conservatori. Solo un riformista e un religioso. Alle elezioni verrà votato il successore di Ebrahim Raisi, morto in un inci- dente in elicottero il 19 maggio.
Leggi ancora

USA, Repubblicani accusano Nancy Pelosi di “abuso di potere” nelle nomine per la commissione di Capito Hill

USA - La presidente della Camera Usa, Nancy Pelosi ha rifiutato la nomina di due repubblicani proposti dal leader del partito conservatore, Kevin McCarthy, come membri della commissione sull'insurrezione del Campidoglio del 6 gennaio, quando i sostenitori del presidente Trump interruppero la certificazione della vittoria del presidente Biden. McCarthy ha denunciato la decisione di Pelosi come "un eclatante abuso di potere", dicendo che il partito non parteciperà alle indagini se i democratici non torneranno sui loro passi.
Leggi ancora

La Turchia esce dalla convenzione di Istanbul del 2011 per combattere la violenza sulle donne

ISTAMBUL - La Turchia esce dalla convenzione di Istanbul,trattato del 2011 per prevenire e combattere la violenza contro le donne.Lo ha stabilito un decreto presidenziale,che ha suscitato le critiche dei principali partiti dell'opposizione. La convenzione obbliga i governi ad adottare una legislazione contro la violenza domestica e gli abusi simili,come la violenza coniugale e le mutilazioni genitali femminili.Per i conservatori il provvedimento minerebbe l'unità familiare, incoraggiando il divorzio e dando spazio alla comunità Lgbt. Una mossa arrivata proprio mentre il governo di Erdogan dialogava con Bruxelles su posizioni in vista della riunione del Consiglio Europeo.
Leggi ancora

La Turchia esce dalla convenzione di Istanbul del 2011 per combattere la violenza sulle donne

ISTAMBUL - La Turchia esce dalla convenzione di Istanbul,trattato del 2011 per prevenire e combattere la violenza contro le donne.Lo ha stabilito un decreto presidenziale,che ha suscitato le critiche dei principali partiti dell'opposizione. La convenzione obbliga i governi ad adottare una legislazione contro la violenza domestica e gli abusi simili,come la violenza coniugale e le mutilazioni genitali femminili.Per i conservatori il provvedimento minerebbe l'unità familiare, incoraggiando il divorzio e dando spazio alla comunità Lgbt. Una mossa arrivata proprio mentre il governo di Erdogan dialogava con Bruxelles su posizioni in vista della riunione del Consiglio Europeo.
Leggi ancora