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Ricerca: il gene “illuminante” delle lucciole utilizzato per scoprire contaminazioni dell’acqua

BOLOGNA - Scoprire le contaminazioni di acque grazie alle caratteristiche delle lucciole. È il risultato della ricerca, sviluppata nel Dipartimento di Chimica “Giacomo Ciamician” dell’Università di Bologna, partner scientifico del Consorzio C.E.R. – Canale Emiliano Romagnolo.Le lucciole, emettono luce per reazione chimica e prelevando il loro gene e trasferendolo in una cellula batterica oppure di lievito o di mammifero e queste cellule possono essere riprogrammate, tramite biologia sintetica, illuminandosi con colori diversi in presenza di altrettanti inquinanti (PFAS, metalli pesanti, pesticidi, tossine, interferenti endocrini, ecc.). “E’ evidente l’importanza di tale ricerca per la salute pubblica soprattutto ora che all’ordine del giorno…
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