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Mafie: si del Tribunale del Riesame di Milano all’arresto di Paolo Parrino a capo di una alleanza lombarda

MILANO - Il Tribunale del Riesame di Milano ha accolto il ricorso della Dda (Direzione distrettuale antimafia) che chiedeva la custodia cautelare in carcere per Paolo Aurelio Errante Parrino,figura centrale della maxi inchiesta "Hydra" sulla presunta alleanza tra componenti delle tre mafie:Cosa Nostra,'ndrangheta e Camorra Parrino, 77 anni,sarebbe stato il "punto di raccordo" tra il presunto "sistema mafioso" in Lombardia e il "capo dei capi" Matteo Messina Denaro,suo cugino. Parrino e altri coinvolti in "Alleanza mafie" potranno ricorrere in Cassazione.
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Mafie: si del Tribunale del Riesame di Milano all’arresto di Paolo Parrino a capo di una alleanza lombarda

MILANO - Il Tribunale del Riesame di Milano ha accolto il ricorso della Dda (Direzione distrettuale antimafia) che chiedeva la custodia cautelare in carcere per Paolo Aurelio Errante Parrino,figura centrale della maxi inchiesta "Hydra" sulla presunta alleanza tra componenti delle tre mafie:Cosa Nostra,'ndrangheta e Camorra Parrino, 77 anni,sarebbe stato il "punto di raccordo" tra il presunto "sistema mafioso" in Lombardia e il "capo dei capi" Matteo Messina Denaro,suo cugino. Parrino e altri coinvolti in "Alleanza mafie" potranno ricorrere in Cassazione.
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Cosa Nostra: arrestato dopo 30 anni di latitanza il boss Matteo Messina Denaro

ROMA - La caccia al boss Matteo Messina Denaro oggi è si chiude con l'arresto del latitante che secondo le forze dell'ordine sarebbe stato ancora in grado di impartire direttive all'organizzazione mafiosa di Cosa Nostra. A settembre scorso l'indagine dei carabinieri del Ros e del comando provinciale di Trapani aveva portato all'esecuzione di 70 misure cautelari, colpendo favoreggiatori e affiliati delle famiglie mafiose si Campobello di Mazara, Mazara del Vallo e Marsala in provincia di Trapani. Quelle che da 30 anni proteggevano la latitanza del superboss di Cosa nostra. Denaro è stato arrestato mentre era ricoverato per un check sanitario alla Clinica…
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Cosa Nostra: arrestato dopo 30 anni di latitanza il boss Matteo Messina Denaro

ROMA - La caccia al boss Matteo Messina Denaro oggi è si chiude con l'arresto del latitante che secondo le forze dell'ordine sarebbe stato ancora in grado di impartire direttive all'organizzazione mafiosa di Cosa Nostra. A settembre scorso l'indagine dei carabinieri del Ros e del comando provinciale di Trapani aveva portato all'esecuzione di 70 misure cautelari, colpendo favoreggiatori e affiliati delle famiglie mafiose si Campobello di Mazara, Mazara del Vallo e Marsala in provincia di Trapani. Quelle che da 30 anni proteggevano la latitanza del superboss di Cosa nostra. Denaro è stato arrestato mentre era ricoverato per un check sanitario alla Clinica…
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Mafia: 150 agenti dello Sco alla ricerca di Matteo Messina Denaro a distanza di 28 anni dalla sua latitanza

PALERMO - Decine di perquisizioni in Sicilia alla ricerca del boss super ricercato Matteo Messina Denaro, latitante dal 1993. Le perquisizioni sono scattate nei confronti di persone sospettate di essere fiancheggiatori del boss di Cosa Nostra o ritenute vicine alle famiglie mafiose trapanesi e agrigentine. Impegnati 150 agenti delle squadre mobili di Palermo, Trapani e Agrigento, supportati dagli uomini dello Sco e dei reparti prevenzione crimine di Sicilia e Calabria.
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Mafia: 150 agenti dello Sco alla ricerca di Matteo Messina Denaro a distanza di 28 anni dalla sua latitanza

PALERMO - Decine di perquisizioni in Sicilia alla ricerca del boss super ricercato Matteo Messina Denaro, latitante dal 1993. Le perquisizioni sono scattate nei confronti di persone sospettate di essere fiancheggiatori del boss di Cosa Nostra o ritenute vicine alle famiglie mafiose trapanesi e agrigentine. Impegnati 150 agenti delle squadre mobili di Palermo, Trapani e Agrigento, supportati dagli uomini dello Sco e dei reparti prevenzione crimine di Sicilia e Calabria.
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L’omaggio del presidente Mattarella alla memoria di Carlo Alberto della Chiesa ucciso da Cosa Nostra nel 1982

ROMA - "Rendo commosso omaggio al ricordo del Prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, della signora Emanuela Setti Carraro e dell'agente Domenico Russo,vittime della ferocia mafiosa". Così il Capo dello Stato, Mattarella, nell'anniversario dell'agguato. "Il sacrificio del Prefetto Dalla Chiesa e il suo lascito ideale contribuirono ad orientare molte delle scelte che, negli anni successivi, hanno consentito un salto di qualità nell'azione di contrasto ai fenomeni di infiltrazione mafiosa nell'economia",afferma Mattarella. Il generale Dalla Chiesa nel 1978, in piena guerra di mafia, ottenne i poteri speciali per contratre l'escalation criminale di Cosa Nostra. Il 3 settembre 1982 in un agguato di…
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Catania: uccise la sorella nel 1995, arrestato ora figlio di un boss grazie ad un pentito

CATANIA - Nel 1995 avrebbe ucciso la sorella, figlia di uno storico clan del Catanese legato Cosa nostra: tradiva il marito con esponenti del suo clan e di uno rivale.Sotto accusa Alessandro Alleruzzo, 47enne,figlio del boss deceduto Giuseppe,per l'omicidio della sorella Nunzia. La donna era scomparsa di casa il 30 maggio 1995. Il figlio di 5 anni disse di averla vista uscire di casa con suo zio Alessandro. Secondo un 'pentito'lo stesso Alleruzzo gli avrebbe "raccontato di aver ucciso la sorella per riscattare l'onore della famiglia.
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Mafia: estradato dagli Usa il killer di Cosa Nostra Freddy Gallina. Arriverà oggi a Fiumicino

USA - Estradato dagli Usa dopo una battaglia legale durata quasi 5 anni il killer della mafia Ferdinando Gallina, detto Freddy. 44 anni,appartenente a Cosa nostra, è ritenuto responsabile di 3 omicidi aggravati dalla finalità mafiosa. Appartenente alla famiglia mafiosa di Carini,il killer è considerato il braccio destro per la Sicilia orientale, e particolarmente per il palermitano, del boss Salvatore Lo Piccolo.Arriverà oggi a Fiumicino grazie all'implementazione degli scambi di informazioni con gli Stati Uniti.
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