Il nostro sito web utilizza i cookie per migliorare e personalizzare la tua esperienza e per mostrare eventuali annunci pubblicitari. Il nostro sito può includere anche cookie di terze parti, come Google Adsense, Google Analytics e YouTube. Utilizzando il sito web, acconsenti all’uso dei cookie.

Abbiamo aggiornato la nostra Informativa sulla Privacy. Clicca sul pulsante per consultarla.

Ue, la Commissione europea conferma l’urgenza di riforma del Patto di Stabilità per evitare i deficit di paesi membri

BRUXELLES - Gli Stati devono raggiungere un accordo sulla riforma del Patto di stabilità e crescita entro l'anno. In alternativa si tornerà alle vecchie regole con l'incertezza su come applicarle. "La clausola di salvaguardia generale del Patto di stabilità e crescita, che prevede, in caso di una grave recessione economica, una deviazione temporanea dai requisiti di bilancio normalmente applicabili, sarà disattivata alla fine del 2023", secondo quanto confermato dalla Commissione europea. È escluso quindi ogni slittamento o proroga delle misure straordinarie che negli ultimi tre anni hanno permesso agli Stati di ricorrere al deficit - per rispondere al Covid, prima, e alla crisi ucraina, poi - senza…
Leggi ancora

Ue, la Commissione europea conferma l’urgenza di riforma del Patto di Stabilità per evitare i deficit di paesi membri

BRUXELLES - Gli Stati devono raggiungere un accordo sulla riforma del Patto di stabilità e crescita entro l'anno. In alternativa si tornerà alle vecchie regole con l'incertezza su come applicarle. "La clausola di salvaguardia generale del Patto di stabilità e crescita, che prevede, in caso di una grave recessione economica, una deviazione temporanea dai requisiti di bilancio normalmente applicabili, sarà disattivata alla fine del 2023", secondo quanto confermato dalla Commissione europea. È escluso quindi ogni slittamento o proroga delle misure straordinarie che negli ultimi tre anni hanno permesso agli Stati di ricorrere al deficit - per rispondere al Covid, prima, e alla crisi ucraina, poi - senza…
Leggi ancora

Deficit Usa: ok anche del Senato per alzare il tetto e garantire i servizi pubblici. Fondi anche per profughi afghani

WASHINGTON - In Usa, dopo il sì della Camera con 221 voti a favore e 212 contrari è arrivato quello del Senato, dove 19 repubblicani si sono uniti ai democratici approvando, con 69 voti a favore e 28 contrari, la legge che alza il tetto del deficit e scongiura il default delle casse federali e il conseguente blocco dei servizi. Rifinanziata la pubblica amministrazione fino a metà febbraio. Previsto lo stanziamento di 7 mld per l'assistenza e il supporto ai profughi afghani fuggiti dal Paese dopo il ritorno al potere dei Talebani.
Leggi ancora

Deficit Usa: ok anche del Senato per alzare il tetto e garantire i servizi pubblici. Fondi anche per profughi afghani

WASHINGTON - In Usa, dopo il sì della Camera con 221 voti a favore e 212 contrari è arrivato quello del Senato, dove 19 repubblicani si sono uniti ai democratici approvando, con 69 voti a favore e 28 contrari, la legge che alza il tetto del deficit e scongiura il default delle casse federali e il conseguente blocco dei servizi. Rifinanziata la pubblica amministrazione fino a metà febbraio. Previsto lo stanziamento di 7 mld per l'assistenza e il supporto ai profughi afghani fuggiti dal Paese dopo il ritorno al potere dei Talebani.
Leggi ancora

Deficit Usa: ok anche del Senato per alzare il tetto e garantire i servizi pubblici. Fondi anche per profughi afghani

WASHINGTON - In Usa, dopo il sì della Camera con 221 voti a favore e 212 contrari è arrivato quello del Senato, dove 19 repubblicani si sono uniti ai democratici approvando, con 69 voti a favore e 28 contrari, la legge che alza il tetto del deficit e scongiura il default delle casse federali e il conseguente blocco dei servizi. Rifinanziata la pubblica amministrazione fino a metà febbraio. Previsto lo stanziamento di 7 mld per l'assistenza e il supporto ai profughi afghani fuggiti dal Paese dopo il ritorno al potere dei Talebani.
Leggi ancora