IA e diagnosi delle malattie rare: l’aiuto ai medici per riconoscere anche le patologie meno frequenti
NAPOLI - L'intelligenza artificiale, specialmente quella generativa, può aiutare a identificare indicazioni terapeutiche in tempi molto più rapidi rispetto ai metodi tradizionali. E' quanto emerso dal convegno che si è svolto a Napoli in occasione delle Giornata mondiale delle malattie rare. “A livello territoriale, per esempio, possono supportare i medici di famiglia nel riconoscere quei segnali che in gergo chiamiamo 'red flag'. Questi sono segni che possono indicare una malattia rara, ma che spesso non vengono riconosciuti dai medici di medicina generale perché vedono pochi casi. L'AI può aiutare anche gli specialisti territoriali, come i cardiologi, a indirizzare i pazienti…