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Alternanza scuola-lavoro: l’Inail rifiuta il risarcimento per la morte di Giuliano De Seta a Ceggia

VENEZIA - Non ci sarà nessun risarcimento per i genitori di Giuliano De Seta, lo studente 18enne di Ceggia (Venezia), morto il 16 settembre scorso, in un incidente in fabbrica, durante il periodo di alternanza scuola-lavoro, non riceveranno alcun risarcimento da parte dell'Inail. La norma lo prevede solo nel caso lo stagista sia anche "capofamiglia", condizione difficile da soddisfare quando sei da poco maggiorenne e non hai ancora terminato la scuola. Il processo nei confronti dei 4 indagati per la morte del 18enne il 10 marzo.
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VENEZIA - Non ci sarà nessun risarcimento per i genitori di Giuliano De Seta, lo studente 18enne di Ceggia (Venezia), morto il 16 settembre scorso, in un incidente in fabbrica, durante il periodo di alternanza scuola-lavoro, non riceveranno alcun risarcimento da parte dell'Inail. La norma lo prevede solo nel caso lo stagista sia anche "capofamiglia", condizione difficile da soddisfare quando sei da poco maggiorenne e non hai ancora terminato la scuola. Il processo nei confronti dei 4 indagati per la morte del 18enne il 10 marzo.
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Infortuni sul lavoro: l’INAIL ha registrato un dato del +41,1% sul 2021 caratterizzato dal Covid

ROMA - Nei primi 7 mesi dell'anno le denunce di infortunio sul lavoro presentate all'Inail sono state 441.451 (+41,1% rispetto allo stesso periodo del 2021),di cui 569 con esito mortale (-16%). E' quanto si legge da una informativa  dell'Inail aggiungendo che le patologie di origine professionale denunciate, 36.163, sono +6,8%. L'aumento delle denunce di infortunio sarebbe dovuto in parte al più elevato numero di denunce di infortunio da Covid e in parte all'aumento degli infortuni tradizionali denunciati.
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Infortuni sul lavoro: l’INAIL ha registrato un dato del +41,1% sul 2021 caratterizzato dal Covid

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INAIL: le morti sul lavoro da Covid (811) sono pari a un quarto agli incidenti mortali. Più colpita la fascia 50-64 anni

ROMA - I decessi sul lavoro da Covid segnalati all'Inail dall'inizio della pandemia sono stati 811. Si tratta di un numero pari a un quarto degli infortuni mortali sul lavoro segnalati dal gennaio del 2020. Lo rende noto l'Inail. Oltre un quarto delle morti da Covid è avvenuto fra il personale sanitario e socio-assistenziale (25,8%). La maggio- ranza dei decessi riguarda gli uomini (82,5%). La fascia d'età più colpita è stata quella fra i 50 i 64 anni (71%). Seguono quella degli over 64 (18,6%), 35-89 (9,8%) e under 35 (0,6%).
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INAIL: cresciute dell’8,5% le denunce di infortuni rispetto al 2020. Crescono nel settore dell’Agricoltura

ROMA - Nei primi otto mesi del 2021 le denunce di infortunio sul lavoro presentate all'Inail sono state 349.449, l'8,5% in più rispetto allo stesso periodo del 2020, mentre quelle con esito mortale sono state 772, -51 rispetto alle 823dei primi otto mesi del 2020 (-6,2%). L'Inail nel confrontare i periodi invita a considerare i ritardi delle denunce nel 2020 a causa del Covid. Tra gli altri dati si evidenzia -10,4% di infortuni mortali nel settore industria e servizi, +20% in agricoltura. 
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