Il nostro sito web utilizza i cookie per migliorare e personalizzare la tua esperienza e per mostrare eventuali annunci pubblicitari. Il nostro sito può includere anche cookie di terze parti, come Google Adsense, Google Analytics e YouTube. Utilizzando il sito web, acconsenti all’uso dei cookie.

Abbiamo aggiornato la nostra Informativa sulla Privacy. Clicca sul pulsante per consultarla.

Parkinson: scoprirlo in anticipo grazie alla caffeina nella saliva. La ricerca di Neuromed

ISERNIA - La presenza di caffeina presente nella saliva per scoprire un Parkinson incipiente. I pazienti affetti da malattia di Parkinson, nelle forme moderata e avanzata, presentano nella loro saliva un livello di caffeina inferiore rispetto alle persone sane. Questi risultati, ottenuti da una ricerca condotta dal gruppo guidato dal professor Alfredo Berardelli, I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IS) e Università Sapienza di Roma, potrebbero aprire la strada ad un metodo rapido e non invasivo per monitorare la progressione della malattia. Lo studio, pubblicato sulla rivista Scientific Reports, si addentra in un campo ancora poco esplorato ma oggetto di una crescente…
Leggi ancora

Sclerosi multipla: le cellule bipolari della retina bloccano i processi neurodegenerativi

ROMA - Le cellule bipolari, ovvero lo strato granuli interni all’occhio, sarebbero in grado di bloccare i processi neurodegenerativi nei pazienti affetti da sclerosi multipla. Lo avreibe confermato una ricerca dell’IRCCS Fondazione Bietti, in collaborazione con l’IRCCS Neuromed e la Clinica Neurologica dell’Università di Tor Vergata.Questo dato emerge da uno studio supportato dal Ministero della Salute e dalla Fondazione Roma, coordinato dal Prof. Vincenzo Parisi (Responsabile della Neuroftalmologia dell’IRCCS Fondazione Bietti), e pubblicato il 22 novembre sulla prestigiosa rivista scientifica Journal of Clinical Medicine. La complessa architettura retinica può essere sintetizzata in tre classi di cellule: i fotorecettori retinici (coni e…
Leggi ancora

Sclerosi multipla: le cellule bipolari della retina bloccano i processi neurodegenerativi

ROMA - Le cellule bipolari, ovvero lo strato granuli interni all’occhio, sarebbero in grado di bloccare i processi neurodegenerativi nei pazienti affetti da sclerosi multipla. Lo avreibe confermato una ricerca dell’IRCCS Fondazione Bietti, in collaborazione con l’IRCCS Neuromed e la Clinica Neurologica dell’Università di Tor Vergata.Questo dato emerge da uno studio supportato dal Ministero della Salute e dalla Fondazione Roma, coordinato dal Prof. Vincenzo Parisi (Responsabile della Neuroftalmologia dell’IRCCS Fondazione Bietti), e pubblicato il 22 novembre sulla prestigiosa rivista scientifica Journal of Clinical Medicine. La complessa architettura retinica può essere sintetizzata in tre classi di cellule: i fotorecettori retinici (coni e…
Leggi ancora

Sclerosi multipla: le cellule bipolari della retina bloccano i processi neurodegenerativi

ROMA - Le cellule bipolari, ovvero lo strato granuli interni all’occhio, sarebbero in grado di bloccare i processi neurodegenerativi nei pazienti affetti da sclerosi multipla. Lo avreibe confermato una ricerca dell’IRCCS Fondazione Bietti, in collaborazione con l’IRCCS Neuromed e la Clinica Neurologica dell’Università di Tor Vergata.Questo dato emerge da uno studio supportato dal Ministero della Salute e dalla Fondazione Roma, coordinato dal Prof. Vincenzo Parisi (Responsabile della Neuroftalmologia dell’IRCCS Fondazione Bietti), e pubblicato il 22 novembre sulla prestigiosa rivista scientifica Journal of Clinical Medicine. La complessa architettura retinica può essere sintetizzata in tre classi di cellule: i fotorecettori retinici (coni e…
Leggi ancora