Scandalo Poste, spiati i controllori. Konsumer: “Dimissioni subito se confermata l’inchiesta del Fatto”
ROMA - Per garantirsi i 300 milioni l’anno dallo Stato per il servizio universale, Poste Italiane aveva messo in campo un vero e proprio sistema di spionaggio. È ciò che emerge dall’inchiesta de Il Fatto Quotidiano, il quale denuncia che “Poste Italiane arriva a spiare direttamente la cassetta della posta e, di conseguenza, le abitudini di chi li controlla”. La qualità del servizio di Poste Italiane è infatti certificata da un ente terzo, la Izi spa, nominata in questi anni da governo e Agcom. La Izi recluta tra i 400 e i 600 collaboratori che, per testare gli standard di qualità dell’azienda controllata dal Ministero del Tesoro, si inviano lettere…