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Commissione Europea: Macron sceglie Stéphan Séjourné per sostituire Breton in rotta con von der Leyen

PARIGI - Dopo lo scontro in Commissione Europea tra Ursula von der Leyen e il candidato Commissario francese Thierry Breton che questa mattina ha rassegnato le dimissioni, Emmanuel Macron ha già scelto Stéphane Séjourné, ministro dell’Europa e degli Affari Esteri del governo Attal, per sostituire il candidato commissario europeo per la Francia. L’ha annunciato l’Eliseo, che chiude così in poche ore la vicenda scatenata questa mattina dalle dimissioni dell’attuale commissario europeo per il Mercato interno. Vicenda che invece rischia di avere degli strascichi per la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, accusata da Breton di aver fatto pressioni…
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PARIGI - Dopo lo scontro in Commissione Europea tra Ursula von der Leyen e il candidato Commissario francese Thierry Breton che questa mattina ha rassegnato le dimissioni, Emmanuel Macron ha già scelto Stéphane Séjourné, ministro dell’Europa e degli Affari Esteri del governo Attal, per sostituire il candidato commissario europeo per la Francia. L’ha annunciato l’Eliseo, che chiude così in poche ore la vicenda scatenata questa mattina dalle dimissioni dell’attuale commissario europeo per il Mercato interno. Vicenda che invece rischia di avere degli strascichi per la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, accusata da Breton di aver fatto pressioni…
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Commissione europea: il francese Breton si dimette da commissario in lite con Ursula von der Leyen

PARIGI - Il commissario Ue al Mercato interno, Thierry Breton, indicato dal presidente francese, Macron, per un secondo mandato, lascia l'incarico. L'annuncio è arrivato con una lettera pubblicata su X dopo i contrasti con la presidente von der Leyen. Gli "ultimi sviluppi attestano una governance carente". Penso "di non poter più svolgere il mio lavoro. Pertanto mi dimetto". In polemica con von der Leyen, parla di "gestione dubbia" ma in particolare Breton accuserebbe da presidente della Commissione Europea di aver chiesto alla Francia di ritirare il suo nome: "Ora le verrà proposto un altro candidato".
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Commissione europea: il francese Breton si dimette da commissario in lite con Ursula von der Leyen

PARIGI - Il commissario Ue al Mercato interno, Thierry Breton, indicato dal presidente francese, Macron, per un secondo mandato, lascia l'incarico. L'annuncio è arrivato con una lettera pubblicata su X dopo i contrasti con la presidente von der Leyen. Gli "ultimi sviluppi attestano una governance carente". Penso "di non poter più svolgere il mio lavoro. Pertanto mi dimetto". In polemica con von der Leyen, parla di "gestione dubbia" ma in particolare Breton accuserebbe da presidente della Commissione Europea di aver chiesto alla Francia di ritirare il suo nome: "Ora le verrà proposto un altro candidato".
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Mosca, Peskov (Cremlino) contesta Macron: “Non ci sono prove per l’arresto di Durov, il caso è politico”

MOSCA - Il Cremlino non si è accontentato della risposta del presidente francese Macron che ha ribadito che l'arresto dell'Ad di Telegram, Durov non è politico ma giudiziario. Il portavoce del Cremlino Peskov replica a Macron: "Le accuse sono molto serie e richiedono prove serie, altrimenti il caso è politico", puntualizza Peskov. Secondo il direttore dei servizi segreti esterni russi Naryshkin, Durov non darà all'Occidente informazioni sensibili. Per il presidente della Duma Volodin,dietro l'arresto di Durov ci sarebbero gli Usa perché la piattaforma Telegram sfugge al controllo occidentale.Pavel Durov, l'imprenditore russo ma con passaporto anche francese e degli Emirati Arabi,…
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Mosca, Peskov (Cremlino) contesta Macron: “Non ci sono prove per l’arresto di Durov, il caso è politico”

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Arresto Durov (Telegram), Macron precisa: “No decisione politica ma indagine giudiziaria”

PARIGI - Dopo l'arresto a Parigi del presidente di Telegram, Pavel Durov e le reazioni del ministro degli Esteri russo per conoscere quali motivazioni avessero fatto scattare il fermo, è lo stesso Emmanuel Macron ad intervenire prima che la questione possa diventare un caso.  "L'arresto del presidente di Telegram sul territorio francese è avvenuto nell'ambito di un'indagine giudiziaria. Non si tratta in alcun modo di una decisione politica. Spetta ai giudici decidere". Così il presidente francese Macron getta acqua sul fuoco per evitare che diventi una caso di lesa libertà dell'informazione. Durov è stato arrestato sabato scorso all'aeroporto di Le…
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