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Brasile: si blocca l’estradizione in Italia del boss Rocco Morabito. Bisognerà attendere l’esito di un altro processo

BRASILE -  L'estradizione in Italia del boss della 'ndrangheta Rocco Morabito,56 anni, si blocca. Per il trafficante internazionale di droga che era stata assicurato alla giustizia dopo un mandato di cattura diramato da tutte le polizie del mondo , sembrava cosa fatta per il suo arrivo in italia ma invece è arrivata una sospensione per  l'esistenza di un precdente mandato d'arresto nei suoi confronti presentato a San Paolo. Il ministro della Giustizia avrebbe informato la Corte suprema federale, che aveva deciso per l'estradizione e di averla sospesa in attesa dell'esito del procedimento giudiziario da parte della giustizia brasiliana.
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Brasile: si blocca l’estradizione in Italia del boss Rocco Morabito. Bisognerà attendere l’esito di un altro processo

BRASILE -  L'estradizione in Italia del boss della 'ndrangheta Rocco Morabito,56 anni, si blocca. Per il trafficante internazionale di droga che era stata assicurato alla giustizia dopo un mandato di cattura diramato da tutte le polizie del mondo , sembrava cosa fatta per il suo arrivo in italia ma invece è arrivata una sospensione per  l'esistenza di un precdente mandato d'arresto nei suoi confronti presentato a San Paolo. Il ministro della Giustizia avrebbe informato la Corte suprema federale, che aveva deciso per l'estradizione e di averla sospesa in attesa dell'esito del procedimento giudiziario da parte della giustizia brasiliana.
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Parigi ancora sulle tracce dell’ex terrorista rosso Di Marzio. Il ministro Dupond-Moretti: “Ecco perché l’estradizione”

PARIGI - Mentre si cerca ancora Maurizio Di Marzio - uno degli ex terroristi rossi che si è dato alla fuga nei giorni scorsi prima che scattasse la notizia dell’estradizione in Italia decisa dal governo francese - è lo stesso ministro della giustizia a spiegare perché questa decisione arriva a tanti anni di distanza dalla condanna. “Gli ex terroristi italiani sono come i terroristi islamici che hanno colpito la Francia”. A tracciare il paragone è il ministro della Giustizia francese, Dupond-Moretti: ”Avremmo accettato che uno degli autori del Bataclan andasse a vivere 40 anni in Italia?", ha ribattuto il ministro…
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Lo scontro Di Matteo-Bonafede si annida nel giallo della scarcerazione del boss Zagaria

ROMA - Lo scontro tra l'ex pm antimafia di Palermo ora al Csm, Nino di Matteo ed il Guardasigilli, Alfonso Bonafede rischia di diventare una polveriera. Tutto è avvenuto in una sede non istituzionale anche se gli inizi riferiti al 2018 hanno preso forma proprio al Ministero della Giustizia come lo stesso Di Matteo ha affermato.Che cosa ha provocato lo scontro? Nino Di Matteo ha puntato il dito su Alfonso Bonafede per avergli prima proposto, nel 2018 appunto, (governo Lega-M5S), di assumere l’incarico di capo delle carceri. Ma dopo due giorni avrebbe fatto marcia indietro. La voce corre. La polizia…
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Lo scontro Di Matteo-Bonafede si annida nel giallo della scarcerazione del boss Zagaria

ROMA - Lo scontro tra l'ex pm antimafia di Palermo ora al Csm, Nino di Matteo ed il Guardasigilli, Alfonso Bonafede rischia di diventare una polveriera. Tutto è avvenuto in una sede non istituzionale anche se gli inizi riferiti al 2018 hanno preso forma proprio al Ministero della Giustizia come lo stesso Di Matteo ha affermato.Che cosa ha provocato lo scontro? Nino Di Matteo ha puntato il dito su Alfonso Bonafede per avergli prima proposto, nel 2018 appunto, (governo Lega-M5S), di assumere l’incarico di capo delle carceri. Ma dopo due giorni avrebbe fatto marcia indietro. La voce corre. La polizia…
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Lo scontro Di Matteo-Bonafede si annida nel giallo della scarcerazione del boss Zagaria

ROMA - Lo scontro tra l'ex pm antimafia di Palermo ora al Csm, Nino di Matteo ed il Guardasigilli, Alfonso Bonafede rischia di diventare una polveriera. Tutto è avvenuto in una sede non istituzionale anche se gli inizi riferiti al 2018 hanno preso forma proprio al Ministero della Giustizia come lo stesso Di Matteo ha affermato.Che cosa ha provocato lo scontro? Nino Di Matteo ha puntato il dito su Alfonso Bonafede per avergli prima proposto, nel 2018 appunto, (governo Lega-M5S), di assumere l’incarico di capo delle carceri. Ma dopo due giorni avrebbe fatto marcia indietro. La voce corre. La polizia…
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Ministro Orlando: “Ci sono le condizioni per approvare le unioni civili”

Sul tema delle Unioni Civili il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, è stato molto categorico, nonostante la recente sentenza del Consiglio di Stato: “La Corte di Strasburgo ci impone di tutelare i diritti: c'è una sentenza e l'Italia deve rispettarla. Il ddl Cirinnà purtroppo procede a rilento perché esistono forti contrapposizioni all'interno della maggioranza e delle differenti forze politiche. Ritengo, comunque, che ci siano in Parlamento le condizioni politiche per realizzare le unioni civili”. Queste dichiarazioni non hanno trovato il consenso del Ministro dell'Interno, Angelino Alfano, che ha rimarcato di essere in totale disaccordo su quanto dichiarato da Orlando, ma…
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