Caso Regeni, Conte audito in Commissione d’Inchiesta: “Saremo Inlessibili” ma pesa la vendita di navi all’Egitto
ROMA - L’audizione del premier Giuseppe Conte, al pari della lettera del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, annunciata come inviata ieri al suo omologo egiziano, non aggiunge nulla di nuovo sul caso Regeni. Conte audito nella Commissione d’Inchiesta a notte tarda come era prevedibile ha continuato ad esprimersi con frasi generiche che a distanza di due anni dall’uccisione del ricercatore italiano, da parte dei servizi segreti egiziani, lasciano un senso di amarezza. “L’Italia tutta continua ad attribuire incessante priorità alla ricerca della verità sulla morte di Giulio Regeni. Io per primo ho posto la questione sempre in cima all'…