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Proteste Navalny: Mosca mette alla porta ambasciatori di Polonia, Svezia e Germania. La condanna Ue di Borrel

MOSCA - La vicenda delle proteste legate all’arresto di Alexej Navalny, l’attivista politico schierato contro la politica di Putin, rischia di diventare un caso politico e diplomatico  di grandi proporzioni. Una convocazione al ministero degli Esteri russo  degli ambasciatori di Polonia, Svezia e Germania ha innescato la miccia. Ai diplomatici è stata consegnata una nota di protesta; alcuni di essi avrebbero partecipato, secondo quanto si legge nella nota del Cremlino, alle "proteste illegali" del 23 gennaio, in favore dell'oppositore Navalny. Ora non è ancora chiaro se gli ambasciatori fossero presenti come osservatori dopo le migliaia di arresti dall’inizio della carcerazione…
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Proteste Navalny: Mosca mette alla porta ambasciatori di Polonia, Svezia e Germania. La condanna Ue di Borrel

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Aborto in Polonia: una sentenza del tribunale vieta la pratica. Riesplodono le proteste di Women’s Strike

VARSAVIA - Entra in vigore in Polonia la controversa sentenza del tribunale polacco che impone un divieto quasi totale dell'aborto. Lo ha reso noto il governo, in un annuncio che potrebbe suscitare grandi proteste. "La sentenza sarà pubblicata sul Journal of Laws", ha affermato su Twitter il centro informazioni del governo. Il gruppo di protesta Women's Strike si prepara a nuove manifestazioni.
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FCA: l’Alfa Romeo Brennero sarà prodotta in Polonia e l’Italia resta a guardare

ROMA - Non c’è ancora l’ufficialità ma la voce era già girata insistentemente tra i parlamentari polacchi nell’ultimo meeting del Consiglio Europeo: l’Alfa Romeo Brennero sarà prodotta in Polonia presso lo stabilimento Tychy di Fiat Chrysler. Il gruppo italo americano produrrà 3 nuovi modelli in Polonia. Si dovrebbe trattare dei 3 B-SUV di Alfa Romeo, Jeep e Fiat. Una decisione che suona un po’ come una beffa dopo che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e il capo del Governo, Giuseppe Conte si erano prestati a fare da “testimonial” alla presentazione della nuova 500 elettrica al Palazzo del Quirinale con il presidente di Fca,…
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Roth (Affari Europei Ue): ammonisce “E’ irresponsabile ritardare il Recovery” rivolto a Ungheria e Polonia

BERLINO - “A luglio ci siano trovati d'accordo su un sostanzioso piano di Recovery" e "tutti gli stati membri si sono impegnati sullo stato diritto come valore essenziale per l'unione. Sarebbe irresponsabile ritardare ulteriormente questo sostegno essenziale per i nostri cittadini, abbiamo bisogno di sbloccare rapidamente il sostegno finanziario che è fondamentale per molti stati membri". Lo ha detto il ministro degli Affari Europei tedesco e presidente di turno del Consiglio Ue, Michael Roth, prima della videoconferenza in programma del 10-11 di Dicembre e che sarà anche l’ultima programmata nel 2020. Il riferimento di Roth è all’Ungheria e la Polonia…
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Recovery Fund, von der Leyen: “Chi invoca lo stato di diritto può adire la Corte di Giustizia”

BRUXELLES - La polemica sollevata da alcuni paesi membri dell’Unione Europea, sullo “Stato di Diritto” ha sollecitato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ad intervenire senza mezzi termini sulle osservazioni di alcuni leader di paesi come Polonia ed Ungheria. “I leader Ue a luglio si sono accordati su un meccanismo di condizionalità per le violazioni dello stato di diritto e la clausola "è una cosa corretta, necessaria, proporzionale. Se qualcuno ha dubbi può adire alla Corte di Giustizia Europa”. Così la presidente della Commissione von der Leyen sul veto di Polonia e Ungheria a Bilancio e Recovery.…
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