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Israele: centinaia di manifestanti ieri notte in piazza a Tel Aviv per chiedere una tregua e lo scambio di ostaggi

TEL AVIV - Centinaia di manifestanti israeliani si sono radunati ieri sera a Tel Aviv per protestare contro il governo che non ha raggiunto ancora un accordo di tregua per riportare a casa gli ostaggi rimasti a Gaza. I dimostranti sventolavano bandiere e tenevano cartelli con slogan tra cui "Accordo ora", "Fermiamo la guerra" e "Non li abbandoneremo". Nel mirino il premier Netanyahu: "Ha sempre incolpato Sinwar (ex ministro Difesa), ora Sinwar non c'è più ma ogni volta trova un altro motivo", ha detto una manifestante. "E' una guerra sanguinosa,va fermata,basta"
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Israele: centinaia di manifestanti ieri notte in piazza a Tel Aviv per chiedere una tregua e lo scambio di ostaggi

TEL AVIV - Centinaia di manifestanti israeliani si sono radunati ieri sera a Tel Aviv per protestare contro il governo che non ha raggiunto ancora un accordo di tregua per riportare a casa gli ostaggi rimasti a Gaza. I dimostranti sventolavano bandiere e tenevano cartelli con slogan tra cui "Accordo ora", "Fermiamo la guerra" e "Non li abbandoneremo". Nel mirino il premier Netanyahu: "Ha sempre incolpato Sinwar (ex ministro Difesa), ora Sinwar non c'è più ma ogni volta trova un altro motivo", ha detto una manifestante. "E' una guerra sanguinosa,va fermata,basta"
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Tunisia, la sospensione del parlamento del presidente Saied non piace agli Usa e all’UE

TUNISIA -  Il segretario di Stato Usa, Blinken, ha chiamato il presidente tunisino Kais Saied, chiedendogli di rispettare la democrazia. L'intervento è arrivato a meno di 24 ore dalla decisione di Saied di allontanare il premier e sospendere il Parlamento, provvedimenti presi per placare le proteste dei manifestanti che contestavano la gestione della crisi economica e della pandemia da Covid. Il capo della diplomazia Usa ha chiesto a Saied di "rispettare i principi della democrazia e dei diritti umani, che sono la base del governo in Tunisia". Ieri i militari in esecuzione alle disposizioni del presidente Saied, è stato sospeso il…
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Violenza sulle donne: in miglia in piazza nella capitale turca per protestare contro il ritiro della Convenzione di Istanbul

ISTANBUL - Migliaia di persone hanno manifestato a Istanbul contro la decisione della Turchia di abbandonare la Convenzione di Istanbul del 2011, nata per prevenire e combattere la violenza contro le donne. I manifestanti hanno chiesto al presidente turco, Erdogan, di rivedere la sua decisione. Un ritiro "devastante", secondo il Consiglio d'Europa,una decisione che "compromette la protezione delle donne". Ma il presidente turco ritiene che la Convenzione mini l'unità familiare, incoraggi il divorzio e dia spazio ai Lgbt.
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Violenza sulle donne: in miglia in piazza nella capitale turca per protestare contro il ritiro della Convenzione di Istanbul

ISTANBUL - Migliaia di persone hanno manifestato a Istanbul contro la decisione della Turchia di abbandonare la Convenzione di Istanbul del 2011, nata per prevenire e combattere la violenza contro le donne. I manifestanti hanno chiesto al presidente turco, Erdogan, di rivedere la sua decisione. Un ritiro "devastante", secondo il Consiglio d'Europa,una decisione che "compromette la protezione delle donne". Ma il presidente turco ritiene che la Convenzione mini l'unità familiare, incoraggi il divorzio e dia spazio ai Lgbt.
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Proteste per le elezioni politiche rinviate ad Hong Kong. Cento arresti

HONG KONG - Sale la tensione a Hong Kong durante le proteste pro democrazia legate alle mancate elezioni politiche che si sarebbero dovute tenere oggi e che sono state rinviate al 2021 sui timori dell' ondata Covid nell'ex colonia britannica Un centinaio le persone già arrestate alla polizia durante la proteste concentratesi a Kowloon, dove le forze dell'ordine in tenuta antisommossa hanno usato spray e cartucce urticanti per disperdere la folla. Lo riportano i media locali. La polizia aveva riferito di 90 arresti a Yau Tsim Mong.
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A Minsk le elezioni di Lukashenko dividono ancora la piazza. Dal Cremlino il sostegno al presidente

MINSK (BIELORUSSIA) - Le elezioni vinte con oltre l’80 per cento delle preferenze continua a non convincere una parte dei cittadini bielorussi. Il dubbio di brogli elettorali oggi ha richiamato in piazza a Minsk chi contesta il voto ma anche sostenitori del presidene Lukashenko. Sta di fatto che la sfidante Tikhanovskaya ha dovuto riparare in Lituania per scongiurare eventuali ritorsioni del presidente eletto ancora una volta nonostante contestazioni di giovani ed operai.  Oggi,infatti, sono state diverse decine di migliaia di oppositori ad aver partecipato alla Marcia della Libertà per chiedere le dimissioni del presidente. Lukashenko dal canto suo ha lanciato un…
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