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Proteste Navalny: Germania, Svezia e Polonia decretano l’espulsione degli ambasciatori di Mosca

ROMA - La risposta a Mosca, dopo che questa aveva dato il benservito agli ambasciatori di Germania, Svezia e Polonia perchè avevano partecipato come osservatori alle proteste a favore di Navalny, non si è fatto attendere. I tre paesi europei hanno fatto altrettanto con i diplomatici di Moscai. "Infondata" l'espulsione di diplomatici russi.  Le decisioni sono "non amichevoli e non sono che la continuazione di una serie di azioni che l'Occidente intraprende nei confronti del nostro Paese e che qualifichiamo come ingerenze nei nostri affari interni".
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Proteste Navalny: Germania, Svezia e Polonia decretano l’espulsione degli ambasciatori di Mosca

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Proteste Navalny: Mosca mette alla porta ambasciatori di Polonia, Svezia e Germania. La condanna Ue di Borrel

MOSCA - La vicenda delle proteste legate all’arresto di Alexej Navalny, l’attivista politico schierato contro la politica di Putin, rischia di diventare un caso politico e diplomatico  di grandi proporzioni. Una convocazione al ministero degli Esteri russo  degli ambasciatori di Polonia, Svezia e Germania ha innescato la miccia. Ai diplomatici è stata consegnata una nota di protesta; alcuni di essi avrebbero partecipato, secondo quanto si legge nella nota del Cremlino, alle "proteste illegali" del 23 gennaio, in favore dell'oppositore Navalny. Ora non è ancora chiaro se gli ambasciatori fossero presenti come osservatori dopo le migliaia di arresti dall’inizio della carcerazione…
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Proteste Navalny: il Cremlino respinge le voci di repressioni “è solo contrasto a manifestazioni non autorizzate”

MOSCA - Per l'ondata di fermi durante le manifestazioni contro la detenzione dell' oppositore russo Navalny non si può parlare di repressioni,dice il Cremlino "Non ci sono repressioni, solo misure adottate dalla polizia contro quanti violano la legge e partecipano a manifestazioni non autorizzate", spiega il portavoce Peskov. "Tali giudizi sono eccessivamente emotivi".  Intanto dai portavoce del movimento di Navalny si stima che siano state fermate oltre 11 mila persone durante le proteste del 23, 31 gennaio e 2 febbraio.
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