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Ricerca: i raggi X rendono più resistenti i vetri. La scoperta di Università di Padova e la tedesca PETRA

PADOVA - Una nuova ricerca sui vetri pubblicata sulla rivista «Reports on Progress in Physics» fa luce sull'interazione tra materiali amorfi e radiazione X. Lo studio, sviluppato nell’ambito di una collaborazione tra il gruppo Sistemi Disordinati del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova e gli scienziati del sincrotrone tedesco PETRA III presso il Deutsches Elektronen-Synchrotron (DESY), ha svelato come vetri preparati con metodi diversi rispondano all'irraggiamento con raggi X. In particolare, il simultaneo studio di proprietà strutturali, dinamiche e termodinamiche mostra come i raggi X modifichino le proprietà dei vetri rendendoli più resistenti. «Questa ricerca – spiega Giulio Monaco, Professore del Dipartimento di Fisica ed Astronomia (DFA) dell’Università di Padova, e responsabile del prestigioso progetto ERC Glaxes,…
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Ricerca: i raggi X rendono più resistenti i vetri. La scoperta di Università di Padova e la tedesca PETRA

PADOVA - Una nuova ricerca sui vetri pubblicata sulla rivista «Reports on Progress in Physics» fa luce sull'interazione tra materiali amorfi e radiazione X. Lo studio, sviluppato nell’ambito di una collaborazione tra il gruppo Sistemi Disordinati del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova e gli scienziati del sincrotrone tedesco PETRA III presso il Deutsches Elektronen-Synchrotron (DESY), ha svelato come vetri preparati con metodi diversi rispondano all'irraggiamento con raggi X. In particolare, il simultaneo studio di proprietà strutturali, dinamiche e termodinamiche mostra come i raggi X modifichino le proprietà dei vetri rendendoli più resistenti. «Questa ricerca – spiega Giulio Monaco, Professore del Dipartimento di Fisica ed Astronomia (DFA) dell’Università di Padova, e responsabile del prestigioso progetto ERC Glaxes,…
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Polveri sottili: una ricerca Enea e CNR-Isaac rivela che raggiungono anche i luoghi chiusi con impatto sulla salute

ROMA - Polveri sottili? Il pericolo di inalarle non è solo viaggiando sulle grandi arterie e circolando nel traffico urbano. Una ricerca condotta da Enea e CNR-Isac ha rivelato che esiste un impatto sulla salute rilevante anche all'interno di luoghi chiusi con possibili ripercussioni in termini di malattie polmonari, cardiache e tumorali. All'indagine hanno collaborato con le università Sapienza di Roma e Milano-Bicocca, nell’ambito del progetto VIEPIfinanziato da Inail e pubblicato sulla rivista EnvironmentalPollution.  Dalla ricerca emerge che se il particolato fine (PM2.5) e ultrafine (PM0.1), generato dal traffico veicolare urbano si infiltra in un ambiente interno, può attivare la risposta del tessuto bronchiale umano attraverso specifici geni legati all’infiammazione e a un particolare meccanismobiochimicoche permette al nostro organismo, come azione protettiva, di riconoscere, trasformare edeliminare le sostanze estranee. Tramite un innovativo sistema biotecnologico portatile messo a punto per la prima volta al mondo dai ricercatori coinvolti, lo studio ha esaminato, in particolare, la risposta…
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Polveri sottili: una ricerca Enea e CNR-Isaac rivela che raggiungono anche i luoghi chiusi con impatto sulla salute

ROMA - Polveri sottili? Il pericolo di inalarle non è solo viaggiando sulle grandi arterie e circolando nel traffico urbano. Una ricerca condotta da Enea e CNR-Isac ha rivelato che esiste un impatto sulla salute rilevante anche all'interno di luoghi chiusi con possibili ripercussioni in termini di malattie polmonari, cardiache e tumorali. All'indagine hanno collaborato con le università Sapienza di Roma e Milano-Bicocca, nell’ambito del progetto VIEPIfinanziato da Inail e pubblicato sulla rivista EnvironmentalPollution.  Dalla ricerca emerge che se il particolato fine (PM2.5) e ultrafine (PM0.1), generato dal traffico veicolare urbano si infiltra in un ambiente interno, può attivare la risposta del tessuto bronchiale umano attraverso specifici geni legati all’infiammazione e a un particolare meccanismobiochimicoche permette al nostro organismo, come azione protettiva, di riconoscere, trasformare edeliminare le sostanze estranee. Tramite un innovativo sistema biotecnologico portatile messo a punto per la prima volta al mondo dai ricercatori coinvolti, lo studio ha esaminato, in particolare, la risposta…
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Ricerca: il gene “illuminante” delle lucciole utilizzato per scoprire contaminazioni dell’acqua

BOLOGNA - Scoprire le contaminazioni di acque grazie alle caratteristiche delle lucciole. È il risultato della ricerca, sviluppata nel Dipartimento di Chimica “Giacomo Ciamician” dell’Università di Bologna, partner scientifico del Consorzio C.E.R. – Canale Emiliano Romagnolo.Le lucciole, emettono luce per reazione chimica e prelevando il loro gene e trasferendolo in una cellula batterica oppure di lievito o di mammifero e queste cellule possono essere riprogrammate, tramite biologia sintetica, illuminandosi con colori diversi in presenza di altrettanti inquinanti (PFAS, metalli pesanti, pesticidi, tossine, interferenti endocrini, ecc.). “E’ evidente l’importanza di tale ricerca per la salute pubblica soprattutto ora che all’ordine del giorno…
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Missione Axiom Space 3, Goretti (AM): “La nostra ricerca per un accesso sicuro nello spazio”

ROMA - A creare attenzione intorno alla missione di Axiom Space 3, partita da Cape Canaveral, questa notte alle 22,49 ora italiana, è la presenza significativa dell'Aeronautica Militare con il colonnello Walter Villadei con una funzione di ricerca e sperimentazione a bordo nel viaggio che porterà la navicella nella Stazione Spaziale Italiana. “Siamo di fronte ad un cambio di paradigma epocale, come tanti ce ne sono stati nel corso della nostra storia centenaria - ha dichiarato il Capo di Stato Maggiore AM, Generale di Squadra Aerea Luca Goretti - e l’Aeronautica Militare, con le sue competenze peculiari in questo dominio che…
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Ricerca: il gruppo petrolifero BP investirà 50 mln di sterline per sviluppo batterie di veicoli elettrici nel Regno Unito

CORNAREDO (MILANO) – Il gruppo petrolifero BP ha annunciato l’intenzione di investire nel Regno Unito fino a 50 milioni di sterline (circa 60 milioni di euro) in un nuovo centro all’avanguardia di ricerca e sviluppo per le batterie dei veicoli elettrici con annesso laboratorio di analisi. In precedenza, bp aveva dichiarato di voler investire fino a 18 miliardi di sterline nel sistema energetico del Regno Unito entro la fine del 2030.
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Ricerca: il gruppo petrolifero BP investirà 50 mln di sterline per sviluppo batterie di veicoli elettrici nel Regno Unito

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Ricerca: completata la mappa del genoma umano. Sarà possibile la diagnosi preventiva di malattie

ROMA - È giunto al traguardo il lavoro di sequenziamento del genoma umano incominciato nel 2001. Ora con il sequenziamento dell'ultimo 8% dell'interzo genoma si ha una mappa completa delle 3 miliardi di basi che costituiscono il Dna umano. "E' come avere un vocabolario del Dna", spiega il genetista Giuseppe Novelli dell'Università di Tor Vergata. "Abbiamo dei termini di riferimento che finalmente rendono possibile fare la diagnosi di alcune malattie". Alcune si devono a frammenti di Dna mancanti.
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Ricerca: completata la mappa del genoma umano. Sarà possibile la diagnosi preventiva di malattie

ROMA - È giunto al traguardo il lavoro di sequenziamento del genoma umano incominciato nel 2001. Ora con il sequenziamento dell'ultimo 8% dell'interzo genoma si ha una mappa completa delle 3 miliardi di basi che costituiscono il Dna umano. "E' come avere un vocabolario del Dna", spiega il genetista Giuseppe Novelli dell'Università di Tor Vergata. "Abbiamo dei termini di riferimento che finalmente rendono possibile fare la diagnosi di alcune malattie". Alcune si devono a frammenti di Dna mancanti.
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