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Meloni oggi in Etiopia: dalla fine dei conflitti nel Tigray al rilancio dell’azione dell’Italia nel Corno d’Africa

ROMA - Dopo il presidente Sergio Mattarella è la premier Giorgia Meloni che sarà impegnata in un viaggio nel Corno d'Africa. Oggi Venerdì 14 (pomeriggio) e sabato 15 aprile 2023, il Presidente del Consiglio sarà in visita ufficiale ad Addis Abeba, in Etiopia. Una visita che segna, almeno apparentemente, la fine delle ostilità nel Tigray consentendo, così, una ripresa dei rapporti commerciali ma sopratutto per rilanciare l'azione dell'Italia in Africa orientale anche per le questioni che riguardano le immigrazioni.
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Meloni oggi in Etiopia: dalla fine dei conflitti nel Tigray al rilancio dell’azione dell’Italia nel Corno d’Africa

ROMA - Dopo il presidente Sergio Mattarella è la premier Giorgia Meloni che sarà impegnata in un viaggio nel Corno d'Africa. Oggi Venerdì 14 (pomeriggio) e sabato 15 aprile 2023, il Presidente del Consiglio sarà in visita ufficiale ad Addis Abeba, in Etiopia. Una visita che segna, almeno apparentemente, la fine delle ostilità nel Tigray consentendo, così, una ripresa dei rapporti commerciali ma sopratutto per rilanciare l'azione dell'Italia in Africa orientale anche per le questioni che riguardano le immigrazioni.
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Etiopia: arrestati 16 dipendenti Onu. Cresce la tensione per la guerriglia nel Tigray

ADIS ABEBA - Almeno 16 dipendenti delle Nazioni Unite sono stati arrestati ad Addis Abeba, la capitale dell'Etiopia. "Stiamo lavorando attivamente col governo per garantire il loro rilascio immediato" ha detto il portavoce dell'Onu Stephane Dujarric. Anche in precedenza si erano manifestate tensioni fra l'Onu e il governo di Addis Abeba guidato da Abiy Mohammed. In luglio 7 funzionari Onu erano stati espulsi. Ad aggravare la situazioe di tensione l'avanzata della guerriglia del Fronte di liberazione del Tigray. 
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Etiopia: si aggrava la situazione nel Tigray con 5 milioni di persone in emergenza umanitaria

BRUXELLES - Dopo un anno di combattimenti, il conflitto nel nord dell'Etiopia si è ulteriormente aggravato e ampliato, creando una devastante crisi umanitaria, minando l'integrità territoriale e la stabilità del Paese e colpendo l'intera regione. L'UE è particolarmente preoccupata per la recente escalation dei combattimenti nella regione di Amhara e per i progressi militari del TPLF e dell'Oromo Liberation Army (OLA), nonché per i bombardamenti aerei dell'aeronautica etiope di Mekelle, che rischiano di trascinare ulteriormente il paese nella frammentazione e nel diffuso conflitto armato e peggiorando la situazione della popolazione. L'UE ribadisce che non esiste una soluzione militare e invita…
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