I buchi di un piano nazionale sanitario per il turismo che mette in quarantena la stagione
ROMA - Che le Regioni non fossero preparate a misure di contenimento da “importazione” del coronavirus era apparsa sin da subito una situazione evidente. Le vacanze hanno evidenziato l’assenza di un piano sanitario turistico nazionale in grado di fronteggiare i possibili contagi. Il rischio, oltre all’incremento dei positivi nelle regioni a maggiore vocazione turistica, è di creare un corto circuito nelle prenotazioni di settembre e di un possibile scorcio di ottobre. Il nord della Sardegna con i due focolai del camping di Isuledda ad Arzachena e al Billionaire di Porto Cervo, sta ora pagando lo scotto delle rinunce perché monta…