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Budapest, divieto di voto per Ilaria Salis. I giusristi: “Bisognerà equiparare la condizione di detenuta ai residenti all’estero”

BUDAPEST - L'ambasciatore italiano a Budapest, Jacoangeli ha informato la Farnesina della posizione riferita dal padre di Ilaria Salis, detenuta in carcere in Ungheria per aver partecipato ad una aggressione di un gruppo estremista, circa il divieto di votare alle Europee, dove peraltro è candidata da Alleanza Verdi e Sinistra. L'insegnante italiana è detenuta a Budapest da 15 mesi ed ora bisognerebbe capire se la condizione di detenuta può essere equiparata ad una residenza all'estero ma all'interno dell'Ue. I giuristi concordano che la cosa è possibile ma ci deve essere un passaggio istituzionale che deve contemplare la carenza normativa.
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