Senato: Zanda, fiducioso che si arriverà a voto unitario senza ricorrere a disciplina di partito
ROMA -«Non si può dire che i nuovi senatori previsti dal Ddl del governo non siano eletti perché saranno tutti eletti dai cittadini nei consigli comunali e regionali, e per di più saranno tutti eletti con sistemi elettorali che prevedono le preferenze, e dunque saranno tutto fuorché nominati. Ma ad un Senato eletto direttamente con suffragio universale, come si chiede, non potrebbe essere negato il voto di fiducia e allora verrebbe meno il cuore della riforma che è appunto la fine del bicameralismo perfetto. Ricordo poi, per quanto riguarda il Pd, che la linea politica pluridecennale del centrosinistra su questo…