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Tim: il governo autorizza la cessione al private equity Kkr di New York. E l’Italia perde uno degli asset strategici

ROMA – Un altro asset fondamentale del nostro paese passa in mani straniere. È il caso dell’operatore di telefonia Tim a cui il governo ha autorizzato la cessione della rete a Kkr la società di Netco, con un’operazione di Golden Power, cioè le particolari condizioni finanziarie che devono ricadere nell’interesse del paese. Il provvedimento autorizzativo, come si apprende da fonti di governo, con cui il Consiglio dei Ministri ha esercitato i poteri speciali nella sola forma delle prescrizioni, ha fatto propri gli impegni presentati nel corso del procedimento. Si tratta di impegni ritenuti dal governo pienamente idonei a garantire la tutela degli interessi strategici connessi agli asset oggetto dell’operazione, spiegano anche da Tim. 
Fatto sta, peró, che la rete telefonica nazionale passa in mani straniere. KKR & Co., conosciuta come Kohlberg Kravis Roberts & Co., è un operatore internazionale di private equity, con sede a New York. Dalla sua fondazione la società ha completato oltre 400 miliardi di dollari in transazioni nel settore del private equity. La prima operazione nel 1977 con l’acquisizione di AJ Industries. 

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