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Ue, la Commissione europea conferma l’urgenza di riforma del Patto di Stabilità per evitare i deficit di paesi membri

BRUXELLES – Gli Stati devono raggiungere un accordo sulla riforma del Patto di stabilità e crescita entro l’anno. In alternativa si tornerà alle vecchie regole con l’incertezza su come applicarle. “La clausola di salvaguardia generale del Patto di stabilità e crescita, che prevede, in caso di una grave recessione economica, una deviazione temporanea dai requisiti di bilancio normalmente applicabili, sarà disattivata alla fine del 2023″, secondo quanto confermato dalla Commissione europea. È escluso quindi ogni slittamento o proroga delle misure straordinarie che negli ultimi tre anni hanno permesso agli Stati di ricorrere al deficit – per rispondere al Covid, prima, e alla crisi ucraina, poi – senza il timore di finire in procedura d’infrazione. Tuttavia un accordo sul nuovo Patto non sembra ancora a portata dei paesi membri.

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