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Vaccino Pfizer, lo scontro sull’intervallo tra le dosi chiama in causa l’Ema: “Sul bugiardino è scritto 42 giorni”

ROMA – Nella disputa dell’efficacia del vaccino Pfzier ora entra in campo anche l’Ema. Dopo lo scontro tra la casa farmaceutica produttrice del vaccino e il Comitato tecnico scientifico al fianco del Ministero della Salute per l’emergenza pandemica, è stata chiamata a fare da arbitro l’European medicines agency costretta a smentire la polemica sostenuta da Pfizer circa l’efficacia a 21 giorni di intervallo tra le due dosi da somministrare. Questione scoppiata dopo che il Cts aveva deciso per aumentare l’intervallo a 40 giorni. Così l’intervento dell’Ema: “E’ importante sottolineare che nei test clinici” la somministrazione della seconda dose di Pfizer era prevista fino a 42 giorni.Queste informazioni sono nel bugiardino del vaccino. Quindi non c’è deviazione dalle racomandazioni”. Così Marco Cavalieri,’Ema sullo slittamento a 6 settimane della seconda dose. E su AstraZeneca:”Non abbiamo indicazioni che la somministrazione della seconda dose possa accrescere il rischio di eventi rari avversi legati alle trombosi, per questo riteniamo che la seconda dose siero debba essere usata”. Scontri e polemiche che potevano essere risolta pubblicando semplicemente i bugiardini dei vaccini sul sito del Ministero della Salute.

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