ROMA – Il sospetto che gli zaini termici dei delivery potessero essere un contenitore di batteri, era venuto a molti ma ora arriva la conferma da una iniziativa del Gambero Rosso, la rivista di gastronomia che ha richiestp al laboratorio SiLa di Roma di analizzare uno degli zaini termici che usano i rider e il risultato è stato spaventoso. «C’è un clamoroso buco nella filiera del delivery: riguarda la sicurezza alimentare e l’igiene dei contenitori dove viene riposto il cibo durante il trasporto. Le norme ci sono e anche stringenti, purtroppo però le aziende di fatto non le rispettano. Come dimostrano le analisi», spiega Il Gambero Rosso. In particolare la grande quantità di batteri è stata trovata sul fondo e sulle pareti di un box dell’azienda Glovo, anche se all’apparenza sembrava pulito ma sopratutto quello che sembra mancante nella garanzia della sicurezza alimentare è il frequente controllo dei contenitori e la loro igienizzazione un po’ per tutte le società di delivery. Nella maggior parte dei casi, come spiegano anche ristoratori che hanno riununciato al servizio, i contenitori al termine delle “corse” non vengono sostituiti con altri sottoposti al lavaggio.
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